Nasce “CROSS”, il modello che mette in rete competenze e aggiornamento continuo per migliorare l’assistenza ai detenuti
Un nuovo approccio integrato punta a superare le barriere tra professionisti, costruendo una “POLIS penitenziaria” più efficace e umana.
La complessità della sanità dentro gli istituti penitenziari e sul territorio richiede strumenti e metodi capaci di garantire continuità terapeutica, sicurezza e qualità delle cure. Non basta la singola competenza: servono rete, dialogo e formazione continua. Da questa consapevolezza prende forma il modello “CROSS”, un sistema di collaborazione interprofessionale pensato per medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori, operatori penitenziari e cultori della materia.